FAQ

  • 1 - DOMANDE PIù FREQUENTI SULLE PIETRE ED I MATTONI ECOLOGICI DA RIVESTIMENTO
  • 2 - DOMANDE PIù FREQUENTI SULLA PIETRA RICOSTITUITA DA PAVIMENTAZIONE
  • 3 - DOMANDE PIù FREQUENTI SUL PROGRAMMA CONTROSOFFITTI
  • 4 - DOMANDE PIù FREQUENTI SUL PAVIMENTO MAGNETICO

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DOMANDE PIù FREQUENTI SULLE PIETRE ED I MATTONI ECOLOGICI DA RIVESTIMENTO

1. Cosa sono le pietre ed i mattoni ecologici?

L’alternativa naturale alla pietra naturale…
E’ un prodotto da rivestimento che ha origine, nei primi anni ’60, negli Stati Uniti, come alternativa alla pietra naturale.
Infatti negli U.S.A. le leggi che tutelano e proteggono il patrimonio naturale sono molto severe.

Si ottiene da stampi, ricavati da pietra naturale, nei quali viene colata una miscela di Cemento Portland, inerti (sabbie silicee), aggregati leggeri (argilla, perlite…), acqua.

A seconda della provenienza, la colorazione può essere
superficiale: si ottiene mediante un processo di assorbimento della massa degli ossidi di ferro naturali ed additivi che ne garantiscono la resistenza agli agenti atmosferici;
nell’intera massa: gli ossidi di ferro naturali vengono inseriti all’interno della colata delle materie prime.

I pezzi, una volta maturati (per naturale consolidamento del cemento o per essiccamento), vengono imballati in comode confezioni di cartone o politene dal contenuto variabile a seconda del modello.

2. Perché ecologici?

Perché non si estraggono da cava e quindi non depauperano l’ambiente e la natura.
Inoltre, i ns. prodotti sono traspiranti perché realizzati con materie prime naturali e privi di resine.

3. Perché scegliere le pietre ed i mattoni ecologici?

perché assolutamente simili alla naturale (al tatto, alla vista);
perché le pietre naturali sono un bene in esaurimento: le cave sono limitate da vincoli paesaggistici e di escavazione;
perché sono facili da posare (si possono inserire sull’esistente come sul nuovo, all’interno ed all’esterno senza problemi di sostegno dato anche il loro ridotto peso);
perché considerando il costo del materiale naturale, ma soprattutto della posa, la pietra ecologica è più vantaggiosa;
perché si possono modulare i colori a scelta;
perché sono pratici (in scatole) e pronti all’uso;
perché sono applicabili da chiunque abbia familiarità con il fai-da-te;
perché hanno uno spessore limitato;
perché sono traspiranti.

4. E’ un materiale affidabile e duraturo?

Sì, è un materiale solido, affidabile e duraturo.
Ideato per il rivestimento di superfici esterne, è stato sottoposto a numerosi test che ne garantiscono qualità ed un’eccellente durata nel tempo (se usato secondo le norme e le istruzioni fornite).

5. E’ pesante? Che spessore ha?

Oltre alla bellezza estetica, un ulteriore pregio delle pietre e dei mattoni ecologici è lo spessore limitato e quindi anche un peso ridotto. Ciò permette di rendere semplici e meno costose anche le realizzazioni architettoniche di più difficile attuazione.

6. Per la posa, ci si può arrangiare o è necessario un professionista?

Ci si può arrangiare perché è prodotto ideato per il fai-da-te.
Naturalmente, il tutto dipenderà dal grado di manualità di chi dovrà eseguire l’opera e, ovviamente, dal grado di difficoltà e dall’estensione dell’opera stessa. Chi avesse buona manualità e un po’ di tempo da dedicare è in grado, con i semplici attrezzi necessari, di rivestire una piccola parete, un caminetto, un pilastro o un muretto.
Per opere più complesse è bene rivolgersi ad un professionista.

7. Si può applicare su parete dipinta?

Sì certamente, con alcuni semplici accorgimenti:
picchiettatura frequente ed energica fino al raggiungimento del fondo sicuro (la tenuta del rivestimento dipende dalla bontà della operazione);
asportazione completa della pittura e della malta di finitura fino al fondo sicuro;

8. Ho una parete in cartongesso, posso rivestirla con pietre e mattoni ecologici?

Sul cartongesso si possono tranquillamente applicare, a condizione che la struttura (parete divisoria o controparete) sia stata realizzata con montanti tra di loro distanti cm. 30/40 l’uno dall’altro.
Se la parete è esistente e non si conosce l’interasse dei montanti, in alternativa verrà applicata, sulla lastra esistente, una seconda lastra di cartongesso.

9. Si può applicare anche all’ esterno?

Questi prodotti nascono proprio per abbellire gli esterni delle ns. abitazioni.
I materiali impiegati, naturali e selezionati, e l’elevata tecnologia produttiva conferiscono a questo materiale una grande durata anche per i rivestimenti in esterno. Evitando la pulizia con acidi o con idropulitrice ad alta pressione, la pietra ricostruita assicura un'ottima resistenza agli agenti atmosferici: pioggia, sole, vento e neve che, con l’andare del tempo, la rendono ancora più bella e simile alla naturale.

10. Funge da isolante termico e/o acustico?

La pietra nasce come decorazione estetica e non ha caratteristiche proprie similari a quelle di un materiale isolante.
È altrettanto vero che avendo spessori che oscillano da cm. 2 a 5,5 (a seconda del materiale prescelto), anche le pietre ed i mattoni ecologici danno il loro contribuito, come tutti i materiali da costruzione.

11. Si può applicare su cappotto termico?

La posa delle pietre e dei mattoni ecologici è possibile solo su cappotto rigidamente ancorato alla struttura di fondo e solo dove esistano le condizioni di resistenza meccanica atte a sostenere un rivestimento di circa 50-60 kg/mq.
Nel caso di cappotto termico già esistente e ben fissato meccanicamente alla struttura sottostante, si procederà nel modo seguente:
- agganciare alla struttura portante, mediante tasselli in nylon e acciaio di adeguata lunghezza e adeguate caratteristiche tecniche, una rete metallica elettrosaldata di filo zincato 2-3 mm a maglia 5x5 cm;
- annegare la rete con una rasatura di apposito collante;
- a indurimento avvenuto si può procedere con la posa delle pietre e dei mattoni ecologici.

12. Se la parete è umida, cosa si deve fare?

Le pietre ed i mattoni ecologici non sono materiali deumidificanti, pur avendo una buona traspirabilità. Con qualche accorgimento però si possono applicare in pareti soggette ad umidità di risalita.
Su pareti con forte umidità è bene asportare la parte debole e ripristinarla con intonaci deumidificanti. Nel caso di leggere manifestazioni di umidità, senza distacchi di intonaco, si può procedere alla posa. E’ comunque sempre bene, dopo accurata pulizia, fissare al fondo una rete metallica elettrosaldata di filo zincato 2-3 mm a maglie 5x5 cm con tasselli in numero e distanza adeguati alle caratteristiche del fondo.

13. Si macchia? Se sì, come si pulisce?

Sì, come tutte le cose anche la pietra si può macchiare.
Eventuali macchie o aloni biancastri, lasciati dallo stucco in fase di posa, si possono rimuovere con acqua, oppure pulendole delicatamente con un panno in cotone inumidito con acqua e aceto di vino.
Non utilizzare mai spazzole metalliche, idropulitrici ad alta pressione o acidi che possono rigare o scolorire il manufatto.
Sia per l’interno che per l’esterno è bene proteggere la pietra con un trattamento protettivo, applicabile a pennello o a spruzzo (airless), che non altera l’aspetto della pietra ma la rende impermeabile allo sporco contenuto nelle piogge acide e facilita la rimozione di eventuali polveri.

14. Come si rimuove la polvere?

Semplicemente con un aspirapolvere dotato di bocchetta in setola o con un piumino.
Ovviamente l’uso del trattamento protettivo al rivestimento interno all’abitazione, impedisce alla polvere di annidarsi ed attecchire negli interstizi del faccia a vista.

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DOMANDE PIù FREQUENTI SULLA PIETRA RICOSTITUITA DA PAVIMENTAZIONE

1. Come si posano?

Utilizzando un collante idoneo (tassativamente bianco, con pochi alcali solubili, suscettibili di reagire con la pietra), che va applicato sempre con doppia spalmatura (massetto e retro lastra) aiutandosi con una spazzola dentata da mm. 9.

2. Assorbono? Necessitano di un trattamento?

Essendo composti principalmente da pietra naturale, sono assorbenti.
In base al modello scelto ed al suo impiego, consigliamo di utilizzare uno dei seguenti trattamenti protettivi: PATINA DI PROTEZIONE, CERA DI FINITURA ALL’ANTICA e TRATTAMENTO DI PROTEZIONE.
Trattare i ns. pavimenti in pietra ricostituita è importante per
evitare che la superficie si macchi;
conferire un risultato estetico luminoso e caldo;
consentire una più facile e veloce pulizia.

3. Si devono trattare prima della posa, come si fa anche per il cotto?

No, non necessitano di un trattamento prima della posa, ma consigliamo sempre l’uso del PROTETTIVO PRIMA DEL RIEMPIMENTO FUGHE, che permette una pulizia più facile e completa delle tracce di stucco lasciato sulla superficie delle pavimentazioni in fase di stuccatura.

4. Come si stuccano?

Mediante l’apposito sacchetto triangolare, si colmano le fughe con MALTA DI RIEMPIMENTO FUGHE cercando di limitare, quanto più possibile, il materiale al solo riempimento dei giunti tra gli elementi. Eliminare l’eccesso dei residui di stuccatura con una spugna umida, purchè ci sia stato l’uso del PROTETTIVO PRIMA DEL RIEMPIMENTO FUGHE.
Le malte di riempimento fughe sono disponibili in tre tinte, a seconda dei prodotti con cui vanno associate: grigio, pietra e rosato.

5. Come si puliscono?

Si puliscono con i normali detergenti neutri per pavimenti comunemente in commercio.
Evitare l’uso di prodotti a base di acido cloridrico o similari.

6. Si posso posare anche in interno?

Certamente sì. Disponiamo di una collezione di ben 12 modelli di pavimentazioni, di cui 4 (caratterizzati da nome di divinità femminile) destinati esclusivamente ad un impiego in ambienti interni, mentre gli altri 8 (caratterizzati da nome di divinità maschile) nascono per essere applicati all’esterno e quindi si possono tranquillamente posare anche all’interno.

7. Si posso posare all’esterno?

Tutti i modelli che hanno nome di divinità maschile sono certificati per la loro applicazione all’esterno.
È sempre buona cosa prevedere una pendenza minima del 2% in modo da evitare il ristagno dell’acqua.

8. Si possono posare su superfici con riscaldamento a pavimento?

Sì, diluendo un apposito prodotto denominato LATEX alla MALTA DI RIEMPIMENTO FUGHE che conferisce una maggiore elasticità allo stucco stesso.

9. Sono carrabili?

Sì, le lastre di spessore pari o superiore a 35 mm sono carrabili a condizione che vengano incollate su un massetto ripartitore armato.

10. Che dimensioni consigliate per le fughe?

Per i prodotti da interno consigliamo di realizzare una fuga da 4 a 8 mm., mentre per i pavimenti da esterno consigliamo di prevedere una fuga da 7 a 15 mm.

11. Sono ingelivi?

Tutti i ns. prodotti sono ingelivi e certificati per la loro permanenza in ambienti esterni.

12. Fornite pezzi speciali?

Sì, ogni modello di pavimento è corredato di pezzi speciali in abbinamento, per ottenere un effetto estetico ancora più gradevole.

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DOMANDE PIù FREQUENTI SUL PROGRAMMA CONTROSOFFITTI

1. Di che materiale sono fatte le travi? È cartongesso?

Le nostre travi, come i travetti e le pianelle, sono in gesso naturale.
Le travi, in particolare, sono rinforzate internamente con una rete plastificata per aumentarne la resistenza.

2. Dove si possono applicare?

In qualsiasi contesto interno.
Leggere e facili da movimentare, possono essere applicate in qualsiasi tipologia di ambiente senza richiedere alcun intervento di carattere strutturale.

3. A cosa servono?

Le nostre travi, utilizzate da sole o in abbinamento agli altri elementi del Programma Controsoffitti, consento di ricreare ambientazioni suggestive, diventano soluzione ideale per il restauro di vecchi soffitti o per rivestire architravi e/o putrelle in cemento o ferro, dall’aspetto decisamente antiestetico.

4. Che vantaggi offrono?

Essendo in gesso, sono facili da lavorare ed adattare alle proprie esigenze. Inoltre, vista la composizione sono ignifughe e quindi utilizzabili anche in locali pubblici perché rispettano le attuali normative antincendio.

5. Come si montano?

In poche semplici fasi, come si monterebbe un controsoffitto in cartongesso:
fissaggio del telaio
fissaggio delle pianelle e dei travetti con viti autofilettanti
montaggio delle travi
stuccatura e dipintura con mordente a base acqua.

6. Per la posa, ci si può arrangiare o è necessario un professionista ?

Semplici strutture possono essere fatte anche in proprio, da chi ha un po’ di manualità.
Per lavori di una certa entità e difficoltà, consigliamo di avvalersi di un professionista che esegua lavori con il cartongesso.

7. Il materiale arriva già pronto all’uso?

Le pianelle arrivano già stonalizzate e pronte all’uso; i travetti arrivano pronti all’uso ma bianchi, per cui dovranno essere dipinti con mordente a base acqua del colore che più ci aggrada.
Le travi, invece, arrivano da assemblare e da dipingere.
All’interno di ogni confezione si trovano n. 3 fasce necessarie per la realizzazione di una trave di lunghezza ml. 1,50.
Più precisamente, ci sono le due fasce che costituiscono le fiancate laterali e quella centrale, a chiusura.

8. Che dimensioni hanno le travi?

Disponiamo di n. 3 misure standard
trave 30 le tre fasce montate a “U” misurano cm. 150x20 x h. 30
trave 25 le tre fasce montate a “U” misurano cm. 150x20 x h. 25
trave 20 le tre fasce montate a “U” misurano cm. 150x20 x h. 20
Trattandosi di gesso, possono essere facilmente modulate ed adattate a qualsiasi esigenza.

9. Che lunghezze hanno i travetti?

I travetti sono disponibili in due lunghezze: cm. 125 o cm. 150.

10. Che attrezzatura serve?

Avvitatore e viti da cartongesso, gesso bianco per stuccare e mordente all’acqua per la dipintura del colore desiderato.

11. Hanno bisogno di manutenzione?

Non hanno bisogno di manutenzione ed hanno una durata a vita.

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DOMANDE PIù FREQUENTI SUL PAVIMENTO MAGNETICO

1. Cosa significa? Di cosa si tratta?

Si tratta di una pavimentazione composta da due elementi:
-un materassino in pvc contenente microsfere metalliche non percepibili all’occhio umano, dello spessore di 0,5 mm., che viene steso direttamente sul sottofondo o sul pavimento esistente (marmo-ceramica-gres-parquet-laminato-moquette etc..);
-listoni e/o lastre in pvc, effetto legno o effetto pietra, che grazie al loro retro magnetizzato, una volta posate, si uniscono al materassino creando un corpo unico.

2. Esiste qualche rischio per la salute?

No, non c’è assolutamente alcun pericolo, perché quando i listoni e/o lastre si uniscono al materassino metallizzato, si chiude il campo magnetico, come dimostrato dalle prove effettuate con apparecchiatura “ TESLA METER TM 7801 “.
Da tali test non si sono evidenziate variazioni ed interferenze di campo magnetico, sia al livello pavimento che a diverse altezze.

3. Come si posa? Si può fare da soli?

Certo! Uno dei numerosi vantaggi di questo pavimento è proprio la sua facilità e rapidità di posa, che non richiede personale specializzato.
Il materassino (in rotoli da 1x15 metri), viene semplicemente steso sul sottofondo o pavimento esistente (senza uso di collanti), tagliandolo semplicemente con il cutter o con una forbice, a seconda delle dimensioni della zona da ricoprire.
I rotoli, o porzioni di essi, costituenti il materassino, vengono posati uno accanto all’altro, distanziati tra di loro di 3-4 mm., senza mai andare in sovrapposizione.
Inoltre il materassino (o tappetino) dovrà essere scostato di 4-5 mm. Dai bordi costituenti il perimetro dell’area oggetto di pavimentazione.
A questo punto si può iniziare a posare i listino o lastre, che andranno stese in senso ortogonale al corso del tappetino e che saranno adiacenti ai bordi costituenti il perimetro dell’ambiente.
Anche i listoni o lastre si possono tagliare semplicemente con il cutter.

4. E’ resistente?

Nonostante lo spessore limitato del pavimento, pari a 3 mm. (che sommato al tappetino darà uno spessore complessivo di 3,5 mm.), possiede uno strato di usura di 0,55 mm. ed è resistentissimo, tanto che tale pavimento viene indicato per “alto traffico commerciale“ e quindi adatto, oltre che in ambito residenziale, anche per spazi commerciali, negozi, uffici, fiere, comunità etc.

5. Cosa si può fare se si danneggia un listone e/o lastra?

Un altro vantaggio, non da poco, è la possibilità di sostituire, in qualsiasi momento ed in qualsiasi punto dell’area pavimentata, un listone o lastra danneggiata, semplicemente rimuovendola con un cutter e posizionando quella nuova, ripristinando così in pochi secondi il pavimento come nuovo. E’ comunque consigliabile porre all’ingresso uno zerbino per evitare che lo sporco entri, oltre che munire i piedini delle sedie, dei tavoli e dei mobili, di appositi feltrini.

6. Dove lo posso posare? Su tutti i pavimenti? E sulla moquette?

Come per tutti i pavimenti vinilici, occorre che il sottofondo sia il più possibile piano, fisso, senza fessurazioni, pulito e asciutto. Ogni pavimento quindi che abbia queste caratteristiche può essere ricoperto con il nostro Pavimento Magnetico (marmo, ceramica, gres, pietra, parquet, laminato, etc.,).
Sì, si può posare anche sopra la moquette (rasata o agugliata) sostituendo il materassino con microsfere metalliche, con delle lastre di acciaio, di dimensione cm. 100x75x0,05 (ottimi risultati si sono ottenuti nella pavimentazione di camere di hotel ricoperte di moquette).

7. Come si pulisce?

Per quanto riguarda la pulizia ordinaria bastano alcune semplici operazioni:
- rimuovere polvere e sporco presente con aspiratore o scopa o panno elettrostatico;
- lavare con detergente specifico diluito in acqua steso con panno umido o mocio in microfibra ben strizzato;
- lasciare asciugare il pavimento prima di riaprire l’area.

8. E’ scivoloso? Come si comporta con i rumori? Con l’umidità?

Il Pavimento Magnetico in pvc (cloruro di polivinile) è un materiale termoplastico, quindi non scivoloso, né rumoroso al calpestio.
Non teme l’acqua e quindi è utilizzabile anche in ambienti umidi, quali bagni o spogliatoi delle palestre.

9. E’ adatto ai pavimenti riscaldati?

Si può impiegare anche su pavimenti riscaldati, tenendo presente che il riscaldamento deve essere in funzione già prima della posa, seguendo le procedure di accensione e collaudo previste dalla normativa europea di riferimento.
Accertarsi che la temperatura del sottofondo e/o del pavimento, quando l’impianto di riscaldamento è a regime, non sia superiore a 27°C (80,6°F) e la temperatura del riscaldamento principale ca. 34°C (riguardo a questo, si prega di prestare attenzione al DIN 4725 "Linee di calore”).

10. C’è molta scelta/varietà?

La scelta è vastissima, sia per le dimensioni dei listoni e/o lastre, che per le finiture di aspetto legno o pietra.

11. Ho un negozio/ufficio in affitto e un pavimento che non mi piace, posso ricoprirlo senza danneggiarlo? Per farlo devo fermare l’attività?

Il Pavimento Magnetico, non abbisognando di colle né di stucchi, non danneggia in alcun modo il pavimento esistente, il quale può essere ripristinato in qualsiasi momento.
La facilità di posa del Pavimento Magnetico riduce notevolmente i tempi per la posa stessa, quindi i negozi, gli uffici ed altri spazi commerciali non devono fermare la loro attività, anche perché, una volta posato, è immediatamente calpestabile.

12. Posso portarmelo via?

La facilità di posa permette anche di rimuoverlo, ancor più velocemente, e riposizionarlo in altra eventuale superficie.

13. Si può usare all’esterno?

No, in quanto essendo composto da materiale termoplastico, è sensibile all’irraggiamento solare diretto. E’ quindi consigliabile l’utilizzo solo per interni ed al riparo dal sole diretto, con l’ausilio di tende oppure di pellicole specifiche per vetri che filtrino i raggi ultravioletti, a vantaggio, tra l’altro, di una riduzione dell’eccessivo calore interno.

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